Lo chiamano Jobs Act ...

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2014, il 20 marzo 2014 viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 66 il cd. Jobs Act, ovvero il decreto legge n. 34/2014 contenente Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.

Intanto, suscita già critiche il fatto che, per l’ennesima volta, un provvedimento di estrema importanza venga disposto per mezzo di un decreto legge deliberato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Presidente del Consiglio e del neo insediato Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Un provvedimento di possibile considerevole rilevanza per il paese viene elaborato da un’oligarchia imperante a fronte di un Parlamento dissestato, polemico e lungi dal concentrarsi su proposte di legge serie e costruttive.

Questo ricorso ormai abusato al decreto legge è ben noto da anni: il mercato del lavoro vive in permanente stato di necessità ed urgenza e con questo pretesto i “pochi” propongono progetti di legge imponendo solo il loro punto di vista, spesso ottuso, auto convincendosi che con questi provvedimenti minimali si crei nuova occupazione. . . .

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