Le misure del decreto DEL FARE - sintesi

Il decreto legge 21 giugno 2013 n. 69 ha introdotto diverse misure di carattere tributario che riguardano le imprese.

Ne facciamo di seguito una rapida sintesi di quelle più rilevanti, in attesa di approfondimenti specifici.
 

Responsabilita' solidale dell'appaltatore

L'articolo 50 del DL restringe la responsabilità dell'appaltore ai soli casi di mancato pagamento delle ritenute fiscali, eliminando il richiamo al versamento dell'IVA relativa alle prestazioni rese in esecuzioni di contratti di appalto o sub-appalto.
 

Agenzie di viaggio

L'articolo 55 pone una norma di carattere interpretativo circa la discussa questione dei rimborsi IVA delle agenzie di viaggio stabilite in paesi fuori UE le quali non avrebbero diritto al rimborso del tributo relativo alle spese o ai costi sostenuti nel territorio nazionale per l'acquisto di beni e servizi resi da soggetti terzi (trasportatori, albergatori ecc.) e a diretto vantaggio dei clienti delle stesse agenzie. Ciò in ragione del particolare regime di determinazione del tributo che riguarda le medesime imprese.
 

Robin Hood Tax

Per le imprese che operano nel settore dell'energia il decreto prevede un ampliamento dell'addizionale mediante la riduzione del limite dei ricavi e del reddito imponibile in relazione al precedente periodo di imposta (il limite dei ricavi scende da 10 milioni a 3 milioni, quello del reddito da un milione a 300 mila).
 

Riscossione

In materia di riscossione, tra le più importanti novità introdotte si segnalano le seguenti:

- abograzione della norma, che non ha mai trovato concreta applicazione, che ha istituito il cd. "770 mensile";

- aumento del numero di rate -  centoventi - su cui ripartire in caso di difficoltà economiche l'ammontare del debito oggetto di riscossione e incremento del numero di rate non pagate - otto anche non consecutive - per la sanzione della decadenza dal beneficio conceesso (rispetto alle due consecutive previste in precedenza);

- estensione del limite di pignorabilità dei beni strumentali (articolo 515 cpc) alle imprese costituite in forma societaria e comunque nei casi in cui risulti prevalente il capitale investito rispetto al lavoro;

- la custodia dei beni pignorati è lasciata al debitore;

- previsione di un termine dilatoria per l'espletamento del primo incanto di vendita che non può avere luogo prima che siano decorsi 300 giorni dal compimento del pignoramento;

- previsione di un limite al concessionario della riscossione in caso di vendita del bene immobile unico di proprietà del debitore e costituente la propria abitazione, se non classificabile nelle categorie di lusso;

- aumento della soglia del credito sino a 120 mila euro per poter procedere ad esecuzione forzata sui beni immobili non costituenti l'abitazione del debitore ovvero di lusso, fatta salva la possibilità delle misure cautelari che non sono soggette a detto limite in caso di debiti erariali e anche sulla prima casa in caso di procedure forzate iniziate da terzi.