La legge degli sbocchi

Le tesi classiche di Adam Smith esposte nel suo famoso testo "La ricchezza delle nazioni", vennero, nel corso del tempo, assunte e divulgate da altri economisti che, in contegno e prospettiva differenti, si trovarono a difendere il principio del libero mercato dalle critiche che sorgevano, quasi spontaneamente, tra le pieghe delle lacune che si palesavano, guardando la realtà, in progressiva evidenza.

Nei primi anni del 1800, come è noto, l'Inghilterra si trovò a vivere una profonda crisi economica e sociale: crollo dei consumi, caduta dei salari, domanda insufficiente, disoccupazione, povertà.

Per gli autori classici, ostili ad ogni intervento statale, la spiegazione non poteva rinvenirsi nell'inefficienza del mercato bensì altrove, in ragioni che esulavano dal campo economico, almeno in maggior parte. . . .

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