Lasciate morire Vincent Lambert

Sceglierò il regime per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, e mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministerò a nessuno, neppure se richiesto, alcun farmaco mortale, e non prenderò mai un' iniziativa del genere; e neppure fornirò mai a una donna un mezzo per procurare l'aborto.”

E’ questo una parte del giuramento di Ippocrate, testo senza età, nato forse, in circoli pitagorici, che rimane uno snodo ineludibile per qualsiasi riflessione in tema di eutanasia perché mette in luce alcuni aspetti decisivi della figura del medico nell’antichità: primo fra tutti, il fatto che venisse percepito quale fornitore della comunità non solo per i farmaci curativi, ma anche per quelli letali.

L’intransigenza ippocratica si è però, sempre scontrata con la solitudine del malato incurabile o terminale. Ma Vincent Lambert lo era? No. Certamente no. Ma sembra anche che Lambert avesse dichiarato di non voler essere tenuto in vita artificialmente. . . .

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