Sul diritto dell'adottato a conoscere le proprie origini biologiche

L'Assemblea della Camera ha approvato, giovedì 18 giugno 2015, un testo unificato di alcune proposte di legge, finalizzato ad ampliare la possibilità del figlio adottato o non riconosciuto alla nascita di conoscere le proprie origini biologiche. In particolare, anche per dare seguito a una sentenza con cui la Corte costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità della disciplina vigente, è prevista la possibilità di chiedere alla madre se intenda revocare la volontà di anonimato, manifestata alla nascita del figlio.

Il progetto passa ora al Senato.

 

"Cara mamma,
vorrei solo vederti una volta

e vorrei che tu potessi raccontarmi
la storia che mi appartiene…"

E’ l’inizio di una lettera, di una delle tante lettere che tanti figli hanno scritto e che vorremmo non leggere più. I figli della ruota…

L’Italia, assieme alla Francia e al Lussemburgo, è uno dei pochi Paesi europei che mantiene l’istituto del parto anonimo, strumento volto a garantire alla donna di poter partorire non clandestinamente, in condizioni sanitarie adeguate, senza dover per ciò subire la costituzione di diritto della filiazione. . . .

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Annullamento di una adozione, DECU CASE OF ZAIEŢ v. ROMANIA 24 March 2015

Questa è il primo caso in cui la Corte ha dovuto prendere in considerazione l'annullamento di un’adozione in un situazione in cui la madre adottiva era deceduta e la figlia adottiva aveva da tempo raggiunto l’età adulta.

Il fatto. Due ragazzine venivano adottate da una donna, cittadina rumena: la ricorrente veniva adottata all’età di 17 anni e l’altra poco dopo.

La madre adottiva muore lasciando in eredità alle due sorelle 10 ettari di foresta.

Alla morte della madre adottiva, la sorella della ricorrente, anche lei adottata, aveva contestato l’adozione dell’altra sorella, ritenendo che fosse avvenuta per soli motivi economici. Le autorità rumene le avevano dato ragione arrivando addirittura ad annullare, dopo 31 anni, il provvedimento di adozione. . . .

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