Giurisdizione tra Stati membri in controversie transfrontaliere di separazione e alimenti

L’articolo 3 del regolamento n. 4/2009 deve essere interpretato nel senso che, in presenza di un’azione principale relativa a una separazione personale dei coniugi nell’ambito della quale sia stata presentata una domanda relativa alle obbligazioni alimentari nei confronti dei figli minori, il giudice adito nell’ambito del suddetto procedimento è, in linea di principio, competente a conoscere di tale domanda relativa alle obbligazioni alimentari. Tuttavia, si deve derogare a tale competenza di principio laddove prevalga l’interesse superiore del minore. Nel caso di specie, la presa in considerazione dell’interesse superiore del minore impone, pertanto, che la competenza territoriale sia determinata sulla base del criterio di vicinanza.”

Questo è quanto affermato dall’Avvocato generale della Corte di giustizia Ue, Yves Bot, nelle conclusioni depositate il 16 aprile su di una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione del nostro Paese. . . .

Continua a leggere >>

Soltanto Strasburgo rende giustizia per l'irruzione della polizia nella scuola Diaz

I colpevoli dei fatti incresciosi del G8 di Genova non sono stati puniti adeguatamente.

Molti di loro non sono mai stati identificati, a causa della scarsa collaborazione delle forze di Polizia nelle indagini. Tra gli imputati, moltissimi sono stati assolti. Pochi altri sono stati condannati a pene inadeguate alla gravità dei fatti commessi (massimo cinque anni di reclusione, irrogate per reati ‘comuni’ quali falso ideologico, calunnia, lesioni aggravate, percosse, abuso di autorità). Pene fra l’altro condonate in tutto o in parte a causa del provvedimento di indulto di cui alla l. 241/06.

Oltre al danno, la beffa.

Ma chi non ha avuto giustizia in Italia, ha potuto sentire la parola “condanna” solo da Strasburgo.

Perché la prima condanna in relazione alle violenze perpetrate dalle forze di polizia italiane in occasione delle manifestazioni contro il G8 di Genova del 200, è arrivata il 7 aprile 2015 dalla Corte EDU.

Rimane una grande amarezza: 65 anni dopo la Convenzione Ue e 31 dopo quella di New York, entrambe ratificate da un'Italia ancora inadempiente, abbiamo dato dimostrazione di un grande livello di arretratezza culturale sul piano normativo. . . .

Continua a leggere >>