Il diritto di visita dei nonni è garantito anche da Strasburgo

La sentenza è stata emessa dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo il 20.01.2015 (Deuxième Section – Affaire Manuello ed Nevi c. Italie - Requête n. 07/10): il ruolo dei nonni è pari a quello dei genitori, almeno per quanto riguarda il diritto di visita sui nipoti. Con la conseguenza che, in caso di separazione dei genitori, i nonni hanno il diritto ineliminabile di incontrare i minori, senza ostacoli di alcun genere, se ciò non si ripercuote in pregiudizio per gli stessi minori.

Il caso ha fatto scalpore perché questa volta a sollevare il caso sono stati due nonni e non un genitore.

C’è da fare, innanzitutto, una precisazione. . . .

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Violenza, stalking e molestie vengono difese dalla Comunità Europea

Il regolamento Ue n. 606/2013 del 12 giugno 2013, entrato in vigore l’11 gennaio scorso, riguarda il riconoscimento reciproco delle misure di protezione in materia civile e dovrebbe applicarsi alle misure di protezione disposte al fine di proteggere una persona ove sussistano gravi motivi per ritenere che la sua vita, la sua integrità fisica o psichica, la sua libertà personale, la sua sicurezza o la sua integrità sessuale siano in pericolo, ad esempio per prevenire qualsiasi forma di violenza di genere o di violenza nelle relazioni strette quali violenze fisiche, molestie, aggressioni sessuali, stalking. . . .

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CGUE e Brevettabilità dell’embrione umano

I giudici comunitari fino ad oggi hanno ritenuto che sin dalla fecondazione qualsiasi ovulo umano dovesse considerarsi un embrione umano dal momento che la fecondazione è tale da dare avvio allo sviluppo di un essere umano.

Nella sentenza C - 34/10 pubblicata dalla Grande Sezione della Corte di Giustizia in data 18.10.2011 si riconosce infatti, la qualifica di embrione umano anche all’ovulo umano non fecondato in cui però sia stato impiantato il nucleo di una cellula umana matura e all’ovulo umano non fecondato indotto a dividersi e svilupparsi attraverso partenogenesi.

Con la sentenza pubblicata in data 18.12.2014 si inaugura un nuovo orientamento: un ovulo umano manipolato, ma non fecondato è brevettabile ai fini industriali.

I fatti.

Il 17 luglio 2014 sono state presentate alla Corte di Giustizia UE le conclusioni dell’Avvocato Generale nella causa C-364/13 in materia di stimolazione attraverso la partenogenesi di ovuli umani non fecondati per creare cellule staminali e, conseguentemente, di brevettabilità delle invenzioni biotecnologiche. . . .

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