Ma le cancellerie come fanno a zippare i file del PCT?

Un breve post per segnalare una prassi di cancelleria che mi lascia perplesso.

Ormai non posso più fare a meno di andare a verificare il "peso" in kilobyte dei files che la cancelleria mi invia, verificando il "prima" e il "dopo" lo scompattamento del file .zip.

Come è noto le comunicazioni di tutti gli atti del processo vengono oramai effettuate da parte della cancelleria via PEC. Gli atti vengono sempre sottoposti a procedimento di compressione e il file che ne deriva è un file .zip.

La capacità di compressione dei programmi che producono i file zip sono solitamente notevoli e riescono a ridurre spesso della metà il peso complessivo del file originale. Ciò permetterebbe, se fosse vero nel nostro caso, di inviare via PEC dei file molto più leggeri dell'originale. E di occupare, di conseguenza, molto meno spazio sul server (cosa di non poco conto visto che la PEC che gli avvocati pagano non ha spazio illimitato).

Ho creato un'immagine perché, come sempre, rende più di tante parole. Si tratta di un file ricevuto da una cancelleria, prima e dopo la decompressione.

compressione zip PCT

Il file arrivato dalla cancelleria ha dimensioni di 985 KB e una volta decompresso arriva addirittura a 986 KB!!

Solo 1KB recuperato, come e possibile?

Sarà colpa, ho pensato, del fatto che si tratta di un file .pdf grafico e non testuale e ciò potrebbe ridurre le capacità di compressione del programma utilizzato per comprimere.

Ho fatto una prova. Utilizzando un software on line gratuito. Ne è scaturito un file ridotto di molti KB, quasi la metà.

Sorge allora la domanda: ma le cancellerie come producono il file .zip? Si divertono a perdere tempo e a farlo perdere agli avvocati o ci sarà qualche altra spiegazione?

Ai posteri l'ardua sentenza.