Piattaforma ODR per dirimere il contenzioso nel commercio elettronico

In un prossimo futuro le controversie fra consumatori e professionisti dell'e-commerce saranno affrontate non da tribunali ma da una piattaforma elettronica di ADR chiamata, appunto ODR (On-line Dispute Resolution). Ciò è fortemente voluto dal Parlamento Europeo il quale ha emanato solo qualche giorno fa il Regolamento UE n° 524/2013 del 21 maggio 2013 "relativo alla risoluzione delle controversie online dei consumatori e che modifica il regolamento (CE) n° 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE".

Lo sopo evidente è quello di aiutare la gestione trasfrontaliera della patologia del negozio conclusosi online fra un consumatore e il professionista venditore - fornitore di servizi online. Secondo quanto scritto nel considerando n° 8: "L'ODR offre una soluzione extragiudiziale facile, efficace, rapida e a basso costo per le controversie derivanti da operazioni online". Riguarda non solo le vendite on line ma qualunque operazione dove il "professionista offre beni o servizi mediante un sito web o altri mezzi elettronici".

Ma in che cosa consiste questa ODR ideata in sede comunitaria?

Premesso che allo stato il regolamento chiede che la commissione di adoperi per la realizzazione di tale piattaforma, "la piattaforma ORD dovrebbe essere un sito web interattivo che offre un unico punto di accesso per i consumatori e professionisti che desiderano risolvere in ambito extragiudiziale le controversie derivanti da operazioni online". Sarà prevista la traduzione in ogni lingua della comunità europea,

Per non creare concorrenza o disparità di trattamento, tutti gli organismi ADR esistenti potranno chiedere di essere registrati sulla piattaforma ODR ed è chiarito che, in ogni caso, ciò non preclude al consumatore di adire l'ordinario giudice.

Altra disposizione importante è che tutti i gestori di siti che vendono beni o servizi online dovranno inseire nel proprio portale un link elettronico alla piattaforma ODR; così come dovranno fornire un indirizzo e-mail che funga da primo punto di contatto per il consumatore.

Insomma, importanti novità in vista per il commercio elettronico. Il regolamento prevede che la piattaforma ODR dovrà essere operativa entro il gennaio 2015.