Il PCT e l'anacronistico diritto di copia su supporto diverso dal cartaceo

Ogni qual volta mi imbatto nella Tabella dei "Diritti di Copia su Supporto Diverso dal Cartaceo" scatta una reazione incerta fra il serio e il faceto, una sorta di visione estemporanea della realtà giudiziaria, puro surrealismo burocratico, tanto che mi spingo a scriverne un post.

Cosa sia il diritto di copia è noto: un diritto da pagare in marche da bollo per l'opera prestata per la produzione delle fotocopie, vale a dire il rimborso dovuto allo Stato per avere occupato un impegato delle cancellerie a fare fotocopie . . .

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Uno scanner portatile sempre con se. Apps irresistibili

Quante volte ci si trova fuori ufficio con la necessità di portare con se una fotocopia di un documento ma nell'impossibilità di reperire una fotocopiatrice nei paraggi.
Qualche anno fa, con i primi telefonini dotati di telecamera mi arrangiavo facendo una fotografia alle pagine e poi sviluppandole in qualche modo tramite PC. Ma la tecnologia avanza.

Volevo condividere una scoperta fatta ormai qualche anno fa . . .

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Che browser usano gli avvocati: scegliere quello giusto per lavorare meglio


Innanzitutto un po' di dati.
A scanso di equivoci, secondo Wikipedia "un web browser (/'bra?z?(r)/) o navigatore, in informatica, è un programma che consente di usufruire dei servizi di connettività in Rete e di navigare sul World Wide Web".

Se osserviamo i dati delle classifiche generali sull'utilizzo dei browsers possiamo osservare che da parecchio tempo si è posizionato primo in classifica Google Chrome; partito solo pochi anni fa . . .

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Sicurezza e la gestione delle Password in ufficio - III parte

 

Continua da Sicurezza e la gestione delle Password in ufficio II° Parte.

 

Per le 4 regole da tenere in considerazione quando si sceglie una password rimando alle puntate precedenti.

Ma abbiamo detto che le quattro regole valgono prevalentemente per attacchi brute-force portati da software automatizzati che "provano" migliaia o decine di migliaia di password al minuto fino a trovare la giusta combinazione di lettere e numeri.

Se pensiamo solamente ai nostri account sparsi per la rete (web-mail, facebook, twitter, ecc.), vi è da aggiungere che gli stessi gestori dei server adottano, comunque, degli accorgimenti idonei a interrompere l'ingente flusso di richieste che un robot potrebbe causare, mettendo subito in allarme il sistema e negando ulteriori accessi. Con ciò un attacco di quel tipo viene interrotto salvando la nostra password.

Visto dalla prospettiva dell'hacker, le possibilità di violare una parola chiave, a questo punto, devono passare attraverso altri medoti. Come ad esempio la cosiddetta ingegneria sociale (dall'inglese social engineering). . . .

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Sicurezza e la gestione delle Password in ufficio - II parte

 

Continua da Sicurezza e la gestione delle Password in ufficio.


Rivediamo i principi che abbiamo elaborato nella puntata precedente: 1) mai usare parole banali o di uso comune, perché qualcuno potrebbe indovinare la nostra password andando a caso e 2) la password deve contenere tipologie di caratteri diversi, vale a dire lettere, numeri e caratteri speciali. Per caratteri speciali si intendono quelli che si trovano sulla tastiera del nostro PC e che non sono numeri o lettere. Anche i caratteri accentati potrebbero essere contiderati caratteri speciali, ad esempio visto dal punto di vista di uno statunitense che userà, eventualmente, l'apostrofo o "apice" per accentare.

Esiste un altro sito interessante, questa volta della Microsoft, che ci permette di testare quanto sia "solida" la nostra password. La pagina è la seguente: www.microsoft.com/it-it/security/pc-security/password-checker.aspx.
Questa volta non viene evidenziato il numero di secondi (o millisecondi) che si impiegherà a craccare la parola chiave con un attacco brute-force ma viene indicata con diversi colori la solidità della stessa. La Microsoft ci fa un breve sunto delle caratteristiche ottimali di una password con questo paragrafo: "L'efficacia di una password dipende dai tipi di caratteri utilizzati, dalla lunghezza complessiva e dalla sua presenza in un dizionario. La lunghezza deve essere di almeno 8 caratteri." . . .

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